giovedì 12 luglio 2007

Richiesta di convocazione del consiglio Provinciale aperto: Invitato Marrazzo

E’ stata presentata ieri alla presidenza del consiglio di Palazzo Gentili, la richiesta di convocazione di un consiglio provinciale aperto sull’aeroporto, firmata e spedita al presidente Alessandro Mazzoli da An Forza Italia, Udc e gruppo misto.

Dovranno essere invitati i parlamentari locali, il presidente della Regione Lazio, l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, i Consiglieri Regionali, i sindaci dei Comuni della Provincia le associazioni di categoria le rappresentanze sindacali, i rappresentanti del Comitato per l’ aeroporto a Viterbo.

Data l’importanza vitale che riveste per il nostro territorio la realizzazione di uno scalo aeroportuale per il traffico civile, i gruppi di opposizione ritengono di doverne discutere apertamente davanti alla cittadinanza.

Soprattutto alla luce dell’inaspettato e apparentemente ingiustificato rinvio di una decisione che sembrava già presa e delle dichiarazioni improvvisamente “tiepide” rilasciate recentemente alla stampa da importanti politici.

Francesco Battistoni

Giulio Marini

Dichiarazione infuocata di Allegrini Laura

Ormai il disegno è chiaro: c’è il no di Veltroni e di Marrazzo alla scelta di Viterbo per il terzo scalo aeroportuale del Lazio.

E’ un no “politico” di non poco peso. Una castagna che il centro sinistra ha scelto di far togliere dal fuoco ad un “comitato” ad hoc.

Sono stati scelti i “killers”.

Di tecnico, in tutto questo, non c’è assolutamente nulla: sono proprio le scelte politiche, infatti, che possono promuovere un territorio o affossarlo per sempre.

Le motivazioni che vengono accampate, in questi giorni, sono pretestuose o, meglio, vergognose: provi chiunque a raggiungere Roma da Frosinone e da Viterbo, e constaterà che i tempi di percorrenza si equivalgono.

Ma non solo: se arrivasse a Viterbo l’aeroporto, arriverebbe poi anche il resto.

Invece Veltroni dice che deve piovere sul bagnato: bel modo di fare amministrazione e politica!

L’ho già detto e lo ripeto: ora vedremo se il Ministro Fioroni e l’On. Sposetti contano o vogliono contare qualcosa. Perché delle due l’una: se l’aeroporto non si farà a Viterbo o non contano, o non lo vogliono.

In entrambi i casi tutta la responsabilità politica sarà loro, cioè del centro sinistra, in Provincia, alla Regione e al Governo.

Se l’aeroporto si farà li ringrazieremo e riconosceremo il merito. Ma se così non sarà, spero che i viterbesi se ne ricorderanno.

Laura Allegrini


fonte: Tusciaweb.it

Aeroporto passeggeri a Viterbo e commerciale a Frosinone

Lettere - Scrive Andrea Stefano Marini Balestra
Aeroporto passeggeri a Viterbo e commerciale a Frosinone

fonte: tusciaweb.it


mercoledì 11 luglio 2007

Il sen. Giulio Marini: Chiaro accordo contro Viterbo

Davanti alle recenti esternazioni sia del presidente Marrazzo che di Walter Veltroni sulla necessità che il terzo scalo aeroportuale del Lazio debba essere vicino a Roma, prende corpo il mio fondato timore di veder “dirottati” i voli low cost verso sud, anziché verso nord, dove sono in realtà dirette le rotte aeree che partono da Ciampino.

Ma la cosa non mi stupisce affatto.

Sapevo che l’accordo era a favore di Roma e non di Viterbo.

All’orizzonte scorgiamo, ahimé, in modo sempre più netto e chiaro, una volontà contraria alla maggioranza dei pareri suggeriti ora dal buonsenso e dal rigor di logica, ora da criteri squisitamente tecnici.

Tuttavia ritengo che la decisione, che io naturalmente non condivido assolutamente, possa offrire degli spunti seri, che in tutta onestà di intenti, possono aiutarci a ricollocare tutta la problematica all’interno del contesto che obbligatoriamente le compete: il miglioramento della viabilità generale e in questo ambito anche di quella viterbese, per la quale non vedo motivi che possano giustificare una ulteriore e, a questo punto, perseverante penalizzazione infrastrutturale.

Se Marrazzo sostiene che la ferrovia a servizio dell’aeroporto deve garantire la disponibilità di 12.000 posti giornalieri non pensiamo che a Viterbo non ci sono.

Pensiamo quale investimento si prospetterebbe ad un imprenditore privato che decidesse di investire i suoi capitali sul raddoppio di una ferrovia in prossimità di un aeroporto.

Sarebbe un investimento estremamente appetibile, dato che sarebbero certi elevati livelli di remuneratività.

Quale operatore del settore si tirerebbe indietro davanti a una simile occasione?

In tal caso le risorse pubbliche avrebbero creato opportunità di impiego per quelle private, opportunità di creare maggiore ricchezza per tutto il sistema rispetto ad altre soluzioni forse meno allettanti.

Senatore Giulio Marini

Pubblicato su tusciaweb.it

Lettera di Guido Scapigliati: Facciamoci sentireSolo qualche decennio or sono, al seguito di mia madre per le spesa del giorno, era praticamente impos

Solo qualche decennio or sono, al seguito di mia madre per le spesa del giorno, era praticamente impossibile trovare un negozio, dal bar al tabaccaio, dal fornaio al fruttivendolo, dal carrozziere al meccanico per finir al farmacista, in cui non facesse bella mostra di se l'adesivo giallo-blu con su scritto “Ho contribuito per la viterbese in serie C”.

Grande mobilitazione, interventi, fermento in ogni ambiente cittadino dal politico all'economico e, soprattutto,coinvolgimento a 360° di tutti i viterbesi; questo, per raggiungere con la squadra di calcio cittadina l'agoniata serie “C”.

Adesso la partita che si sta giocando per la costruzione del terzo scalo aereo del Lazio è di gran lunga più importante e decisiva per il futuro della nostra bellissima città e per il futuro dei nostri figli.

E' giunta l'ora che, messe da parte tutte le beghe di partito, movimento, corrente trasversale, amici degli amici, reverenze e sudditanze verso l'uno o l'altro dei politici nazionali e/o locali di turno, i viterbesi, facciano sentire la loro voce… e non solo.

La parola magica è coesione. In questa delicatissima partita il risultato possibile per Viterbo è, e deve essere, uno solo: la vittoria.

Scrolliamoci di dosso quel torpore e quell'indolenza “tipicamente etrusca”, quell'interesse per il limitatissimo orticello personale che ci vide in troppe occasioni soggiogati dal potere romano.

Recuperiamo quello spirito e quell'unità medievale che tanto ebbe a rassicurare i malmessi Papi di quel periodo sino ad indurli a scegliere, le inespugnabili nostre mura, come loro casa.

Non me ne vogliano gli iper moderati di qualsivoglia schieramento politico ma è l'ora in cui ogni esitazione, ritardo, pausa, invidia, gelosia o vecchio rancore sarebbero fatali.

In alto gli scudi indossiamo, almeno per una volta, le vesti ghibelline, sconosciute all'ombra delle guelfe mura, ardenti gagliardi, combattivi e soprattutto uniti, tesi e concentrati fino all'ultimo secondo della tenzone.

Pur apprezzando l'impegno del comitato per l'aeroporto sarebbe opportuno e quanto meno auspicabile un più profondo e fattivo coinvolgimento di tutte le istanze cittadine, sia politiche che economiche oltre che sociali, evidentemente.

Il coinvolgimento deve riguardare tutti, ma proprio tutti! Ad esempio tutti i comuni della provincia, e non solo, sia per gli aspetti turistici sia per gli aspetti di sviluppo economico che l'aeroporto implica.

Quando dico ”non solo” riferendomi ai ristretti limiti della provincia, voglio in realtà auspicare un coinvolgimento di tutto il territorio della “provincia etrusca” che va da Siena passa per Viterbo e si estende sino a Terni. L'aeroporto è di fondamentale importanza per tutti e tre i capoluoghi, e Viterbo ne costiuisce l'ideale baricentro.

Coraggio, coraggio, coraggio. In un territorio così vasto e ricco di talenti, ingegni, cultura, tradizioni tutti dobbiamo contribuire.

Al comitato l'onere e l'onore di guidare la battle room per il raggiungimento dell'obiettivo, l'onere di saper reperire e coordinare le tante energie, umane e non, di cui il territorio della “provincia etrusca” è ricchissimo.


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lunedì 9 luglio 2007

Aeroporto: dopo Marrazzo anche Veltroni NON lo vuole a Viterbo...

Dopo Marrazzo anche Veltroni non lo vuole a Viterbo, così si evince dalla dichiarazione del primo cittadino della Capitale, dichiara che il nuovo aeroporto per voli Low Cost dovrà essere ben collegato con Roma, quindi ulteriore altro calcio assestato alle speranze dei Viterbesi e in barba alle più elementari norme di sicurezza aerea (ENAC e ENAV docet)

Leggi articolo pubblicato su www.ilmessaggero.it
Ciampino, taglio ai voli: da 138 a 100
Un milione di passeggeri spostati su Fiumicino

domenica 8 luglio 2007

Viterbo - Interviene il capogruppo di Forza Italia in Provincia, Equitani

GIA' SCELTA FROSINONE! LA DECISIONE A SETTEMBRE PER TROVARE IL MODO DI GIUSTIFICARE UNA DECISIONE SOLO POLITICA!

Ho letto sulla prima pagina di un giornale locale un articolo riguardante l’aeroporto di Viterbo, come possibile terzo scalo del Lazio, dal titolo “Aeroporto, politica esclusa”.

Mi permetto di dissentire da tale impostazione e come ho già fatto in Consiglio Provinciale, quando abbiamo trattato questo argomento, ritengo opportuno ribadire che è ormai ora che la “politica” quella seria e degna di rispetto si assuma fino in fondo le proprie responsabilità.

Nessuno certamente può negare che un eventuale terzo scalo aeroportuale civile a Viterbo potrebbe cambiare radicalmente lo sviluppo dell’intera Provincia e prospettare scenari di crescita fino ad oggi impensabili, dando nuovamente speranza ai nostri concittadini e rendendo giustizia ad una Provincia da sempre bistrattata dalle istituzioni “Romanocentriche”.

Il tempo dei giochi è finito e chi governa si deve assumere le sue responsabilità. Io ritengo che se la maggioranza di centrosinistra che amministra la Provincia di Viterbo, la Regione Lazio e chi Governa questo Paese riuscirà a portare a Viterbo il terzo scalo aeroportuale civile del Lazio dovrà avere il merito ed il plauso dell’intera Tuscia per aver cambiato il corso delle cose di una parte importante del Lazio e delle regioni limitrofe.

Ma se così non fosse potrebbe esimersi dall’assumersi responsabilità altrettanto gravi che incideranno forse per sempre sul futuro di questi luoghi.

Perché se è vero, com’è vero, che le caratteristiche tecniche e di sicurezza dei voli, avvantaggiano sicuramente la città dei Papi rispetto ormai all’unico concorrente che è Frosinone la giustificazione di un sistema infrastrutturale di ridotte capacità e qualità non regge, perché vengono prima le ragioni di sicurezza, che qualcuno definisce “del cielo” e poi il resto e questo perché mentre si costruisce lo scalo c’è tempo per migliorare anche il sistema infrastrutturale.

Quindi, se la scelta è esclusivamente di carattere tecnico, non dovremmo avere alcun tipo di preoccupazione e dovremmo come si dice dormire sonni tranquilli.

Ma così non è, perché qualche persona ben informata dice che è Frosinone la sede prescelta e vede nello slittamento a settembre della decisione definitiva il solito sistema per scaricare responsabilità e per trovare giustificazione a scelte invece che sono esclusivamente di natura politica.

Quindi la politica centra e come; sarà forse iniziato il solito teatrino? Io spero di no nell’interesse di tutti.

Una cosa però è certa che i cittadini di questa Provincia e le forze politiche d’opposizione, questa volta, non accetteranno supinamente queste decisioni.

Paolo Equitani

Capogruppo Forza Italia

Provincia di Viterbo


pubblicato su tusciaweb

RAPPORTO TECNICO "ENAC" VITERBO STRAVINCE.

RAPPORTO TECNICO "ENAC" VITERBO STRAVINCE.

Il sole 24 Ore promuove Viterbo

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