sabato 17 novembre 2007

OTTIMO EDITORIALE DEL DIRETTORE ONTUSCIA.IT

DAL SITO ONTUSCIA.IT RIPORTIAMO QUESTO OTTIMO EDITORIALE DI ALAIMO GAETANO, DIRETTORE RESPONSABILE.

L’aeroporto s’ha da fare. O ora o mai più. A poche ora dal fatidico verdetto del ministro Bianchi, se ci si pensa bene, è stato detto e fatto di tutto e di più. Annunci (o presunti tali) di ministri smentiti poco dopo, minacce di dimissioni di esponenti istituzionali locali in caso del no all’aeroporto, lettere da Bruxelles di drappelli di eurodeputati “no-fly”, esplosione mediatica agli annunci affrettati sulla scelta del ministro Bianchi…

Un dato, però, emerge. Tutto questo fermento deriva dalla constatazione che l’aeroporto civile è un’opera fondamentale per lo sviluppo del territorio, in particolare nella provincia, dove notoriamente le risorse arrivano meno e, nel Lazio, il discorso è particolarmente sentito per Roma asso pigliatutto. O quasi.

Prendiamo la Toscana e la Lombardia. Nel primo caso la storia di concorrenza continua tra città medio-piccole si è riversata sul presente che vede un regione vivace e, ogni città, ha una sua caratteristica da confrontare con quella di altre province vicine. La presenza dell’aeroporto a Pisa, cittadina poco più grande di Viterbo, è stato determinante, insieme all’antichissima Università, per lo sviluppo della città. Che, di per sé, a parte la bellissima piazza dei Miracoli, null’altro avrebbe di meglio rispetto a Viterbo. Pisa ha un aeroporto low cost che pone la città tra le più conosciute al mondo per il turismo ma, sapendo bene io personalmente com'è la città per esserci andato periodicamente per anni, posso tranquillamente dire che Viterbo non ha nulla da invidiarle.

In particolare per il clima nettamente migliore che è, come si sa, uno dei punti di forza per la scelta di Viterbo come scalo civile.

Il caso della Lombardia significa Orio al Serio (Bergamo). L’ipotesi di una concorrenza solo tra città medio-piccole per l’ipotesi di un aeroporto svanisce sapendo che a pochi chilometri dall’aeroporto low cost di Orio al Serio ci sono Linate e Malpensa. E’ proprio il congestionamento di questi scali che sta facendo crescere Orio al Serio dal punto di vista della qualità dell’offerta, della competitività e delle possibilità occupazionali riferibili in un modo o nell’altro all’aeroporto.

Questi due esempi calzano entrambi con Viterbo. Nel primo caso (Pisa) parliamo di una città di dimensioni simili a Viterbo e con caratteristiche di sviluppo altrettanto similari: sviluppo turistico e tradizioni locali come volano dell’economia, oltre all’Università che ora c’è anche a Viterbo e che può solo migliorare ulteriormente la condizione generale del benessere locale. Non a caso anche il Rettore Mancini si è espresso nettamente a favore dell’aeroporto di Viterbo.

Orio al Serio, invece, è simile a Viterbo perché dista da Milano all’incirca come Viterbo dista da Roma, Milano come Roma hanno due mega-aeroporti e la posizione di Orio al Serio (alle porte di Bergamo) rappresenta una situazione simile a quella che si creerebbe a Viterbo, città di dimensioni medio-piccole come Bergamo.

Nel caso di Pisa parliamo di sviluppo endogeno per l’effetto a catena Università-Aeroporto-Turismo-investimenti-infrastrutture-occupazione, anche se l’effetto Università ha radici antichissime, a Orio al Serio si può dire invece che la serie “atomica” Aeroporto-Turismo-investimenti-infrastrutture-occupazione ha radici recentissime, direttamente riferibili all’aeroporto. Come sarebbe nel caso di uno scalo nella città dei papi.

Se la logica non è un’opinione e il ragionamento logico fa ancora parte di questo mondo ecco spiegato molto semplicemente (e qui non c’è nessun ingegnere a darci numeri) perché Viterbo deve avere (assolutamente) il suo aeroporto. Oppure continueremo a parlare dello sviluppo altrui e delle occasioni mancate della terra di Tuscia.

FONTE: WWW.ONTUSCIA.IT

martedì 6 novembre 2007

A MARRAZZO NON VA' GIU'!

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Frosinone o Latina non importa, purchè non sia Viterbo.

Non è un semplice dubbio, timore o diffidenza, o ancora le dichiarazioni fumose di Piero Marrazzo a farci pensare che al Presidente della Regione Lazio un aeroporto civile a Viterbo non vada proprio giù.

Stavolta l’esclamazione di sorpresa e di indignazione dei cittadini viterbesi può sgorgare senza rimorsi davanti allo scheletro uscito senza preavviso dall’armadio del governatore del Lazio, in un momento che non potrebbe essere meno opportuno, dato che a breve si attende la notizia dell’assegnazione del terzo scalo aeroportuale del Lazio.

Abbiamo appreso infatti che nel marzo 2007 il presidente della Regione Lazio ha stipulato un protocollo d’intesa con la provincia di Latina per la realizzazione di un aeroporto.

Fin qui niente da obiettare se non fosse che cinque anni prima un analogo protocollo per la realizzazione dell’infrastruttura era stato firmato dal Comune di Viterbo con la Regione Lazio e il governo d’Alema.

Che dire? Forse Piero Marrazzo non è molto incline alla continuità amministrativa e arrivato alla Pisana non si è curato più di tanto dei progetti avviati dai suoi predecessori, pensando che lui avrebbe sicuramente avuto idee migliori.

Certamente non si è curato di quelli che riguardano la provincia viterbese, perché se così fosse stato non avrebbe firmato un protocollo con Latina essendocene già un altro con una provincia, quella di Viterbo, che, non a caso, si è poi rivelata essere la migliore dal punto di vista tecnico.

Il comportamento di Piero Marrazzo è quanto meno criticabile, non solo per la maggiore serietà con cui credo certi atti amministrativi andrebbero valutati, ma anche perché su una vicenda importante come quella dell’aeroporto, forse sarebbe stato meglio non illudere infondatamente tutte le province laziali.

Sen. Giulio Marini

lunedì 5 novembre 2007

NON DITE GATTO SE NON L'HAI NEL SACCO


Eh si, visto che, in politica, troppe volte decisioni scontate sono poi pesate da una piatto all'altro della bilancia.

Di certo le dichiarazioni del Magnifico Rettore dell'Università della Tuscia, lasciano presagire notizie positive, dal momento che l'autorità in questione non ha mai fatto dichiarazioni in proposito sull'argomento aeroporto. Nè si era mai schierato in una posizione netta, infatti non si è mai pronunciato se favorevole o contrario all'aeroporto.

Anche il ministro Fioroni sembra aver intrapreso la strada del silenzio, al punto che ha dato l'impressione di disinteressarsi alla questione aeroporto. Però è ancora un ministro in carica e lo rimarrà fino alle prossime elettorali.

Esiste il "pericolo" Veltroni che da sempre si è schierato a favore dell'aeroporto, ma a Frosinone e non a Viterbo.

Di certo è che dopo l'uscita della notizia sull'ansa tenterà "sgambetti" a scapito proprio di Viterbo. E' logico.

E' anche logico pensare che, mentre a Viterbo praticamente tutti, tranne alcuni infelici ambientalisti, vogliono l'aeroporto, a Frosinone, pur con spinte molto più pesanti politicamente, anche da parte di imprese di caratura nazionale, trovano netta opposizione da parte dei comuni cittadini e non solo viste le condizioni ambientali in cui versa la valle del Sacco. E in effetti risulta tra le località più inquinate d'Italia. Logico quindi pensare che il bacino elettorale, qualora la scelta verrà fatta a favore di Frosinone, si sposterà verso l'opposizione.

Non fosse altro perchè si tratterebbe di sviluppo si, ma non sostenibile.

Si sposterà verso l'opposizione all'attuale governo anche a Viterbo, visto che 56 comuni su 60 della provincia di Viterbo, oltre che altri comuni dei paesi limitrofi alla provincia, hanno deliberato a favore dell'aeroporto: il bacino elettorale di Viterbo e dintorni contano circa 200.000 elettori.

Vogliamo solamente ricordare che l'attuale governo italiano ha avuto alla precedente tornata elettorale poche migliaia di voti in più rispetto all'opposizione.

Diciamocelo francamente, vale la pena rischiare una carta così pesante come le poltrone governative per fare una scelta politica diversa, il cui effetto (non rischio, ne siamo certi) è quello di non trovarsi più a governare?

Noi personalmente no, visto che per Frosinone, il cui bacino elettorale è sicuramente più vasto, la mancata assegnazione può essere giustificata dalla mancanza dei requisiti richiesti dagli Enti preposti all'aviazione, cioè ENAC ed ENAV.

Sbagliamo o in proposito è scritto che NON SI PUO' FARE AEROPORTO, SENTITO IL PARERE DELL'ENAV, L'ENAC NON VOGLIA?

Di Latina ne siamo certi, non credo che il governo, viste le attuali condizioni economiche in cui versano le casse di stato, voglia sobbarcarsi spese di trasferimento del personale del locale aeroporto. Si parla, non dimentichiamolo, di 80.000.000 di €urozzi. Circa 160 miliardi delle vecchie Lire. Per non contare i tempi in cui dovranno essere completati i trasferimenti importanti come una scuola di primo volo aeronautico militare richiedono.

E su questo noi confidiamo, nè va della sicurezza dei viaggiatori e anche dei lavoratori!

Ne và anche della sicurezza alle personali e calde poltrone dei governatori, quali che siano, se scelleratamente decideranno per altri lidi.

VOLAVITERBO.BLOGSPOT.COM

BARTOLETTI: NOTIZIA MERAVIGLIOSA, MA ATTENDIAMO L'UFFICIALITA'

Riceviamo e pubblichiamo - "La notizia è meravigliosa ma siccome faccio l’avvocato - dice Bartoletti - attendo che esca ufficialmente dal ministero il documento firmato dal ministro Bianchi nel quale, peraltro, ripongo grande fiducia".

Ormai da giorni, circolano notizie relative alla assegnazione, da parte del ministro Bianchi, del terzo scalo aeroportuale alla città di Viterbo, ovviamente, noi del comitato che da due anni combattiamo quotidianamente questa battaglia non possiamo che essere felici per queste indiscrezioni.

Riteniamo però doveroso attendere il verdetto ufficiale del ministro Bianchi, unico detentore del potere di scelta.

Ogni anticipazione non suffragata da elementi certi, può solo arrecare pregiudizio alle tempistiche di assegnazione dello scalo alla nostra città.

Pertanto riponiamo fiduciosi le nostre legittime speranze nelle mani del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, affinché possa quanto prima esternare pubblicamente la decisione presa. Invitiamo, chiunque abbia a cuore il futuro delle nostre terre, a non divulgare notizie che, se strumentalizzate, potrebbero creare inutili invasioni di campo e di competenze.

Noi per primi, quest’oggi, recandoci presso il ministero per consegnare le delibere di quasi tutti i comuni della Tuscia a favore dell’aeroporto, pur se fortemente tentati, abbiamo optato per il rispetto della serenità di una scelta da parte di un ministro al quale riconosciamo indubbia serietà, professionalità e competenza: non abbiamo fatto domande, né chiesto colloqui col ministro o coi suoi funzionari.

Comitato per l'aeroporto

RAPPORTO TECNICO "ENAC" VITERBO STRAVINCE.

RAPPORTO TECNICO "ENAC" VITERBO STRAVINCE.

Il sole 24 Ore promuove Viterbo

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articolo de "Il sole 24 Ore" promuove Viterbo